La storia dei Rolex in un libro
News / 6 settembre 2017

Cosa significa la parola Rolex La parola Rolex, non è altro che un insieme delle parole francesi “horlogierie exquise” (orologeria squisita), un nome facile da pronunciare e da ricordare. Nel libro sui Rolex di prossima pubblicazione La Rolex nasce a Londra nel 1905 per mano del venticinquenne tedesco Hans Wilsdorf e del fratellastro Alfred Devis. La neonata azienda, venne fondata col nome Wilsdorf & Davis, e solo in un secondo momento prese il nome di Rolex Watch Company, Il Marchio viene registrato a La Chaux-De-Fonds, in Svizzera, nel 1908. In principio, l’Azienda si occupava dell’importazione in Inghilterra movimenti di produzione Svizzera dell’orologiaio Heramnn Aegler, che divenne socio in un secondo momento. Gli orologi portavano la firma di Denninson per la fabbricazione delle cASSE e che venivano personalizzati da numerosi gioiellieri. Gli orologi Rolex durante la grande guerra Durante la prima guerra mondiale, le origini tedesche di Wilsdorf, potevano dare non pochi problemi all’azienda. Il simbolo dell’azienda, la CORONA a 5 punte, viene introdotta nel 1925. La Rolex, oggi, è una società a “conduzione familiare”. Per contratto, la società fondata da Wilsdorf e Aegler non può essere immessa nel circuito azionario, e mantiene tutt’oggi le tradizioni tramandate dai suoi fondatori. Il 1910, Rolex produce…

Il mare colore del vino
News / 2 agosto 2017

Un concorso per nuovi talenti. E’ l’iniziativa di Malgrado tutto che apre le sue pagine alla fantasia, alla creatività e al gusto della scrittura. Una sfida, se si vuole, lanciata a tutti quelli che amano leggere e amano scrivere. Un tema vasto e suggestivo come uno dei più bei racconti di Leonardo Sciascia: Il mare colore del vino. Ispirandovi a questa metafora, potrete dare libero sfogo alla vostra immaginazione. Con un solo limite: il vostro racconto non dovrà superare le duemila parole. Le vostre storie saranno pubblicate sul sito web di Malgrado Tutto, settimana dopo settimana, man mano che voi le invierete al seguente indirizzo e-mail: [email protected] Entro la fine di dicembre 2012 una giuria – composta dalla docente di lettere Agata Gueli, dal critico letterario Salvatore Ferlita, dallo scrittore Carmelo Sardo, dai giornalisti Giancarlo Macaluso e Gero Micciché, dallo scrittore Gaetano Savatteri, dalla redazione di Malgrado tutto e dal segretario del premio Paolo Terrana – sceglierà i tre migliori racconti che saranno pubblicati in volume. Ogni racconto dovrà essere corredato da un titolo di circa 20 lettere e da un eventuale sottotitolo di circa 30 lettere, accompagnato da una foto che illustri il racconto e da una foto dell’autore. Vi…

Contemporanea
News / 2 agosto 2017

Dopo i buoni riscontri della prima edizione, ritorna ContemporaneA, la rassegna estiva dedicata alla letteratura under 35. In collaborazione con la Libreria Capalunga, anche quest’anno abbiamo selezionato 6 scrittori che in questo inizio di millennio hanno vissuto i loro vent’anni (l’età della formazione universitaria, del primo approccio al mondo del lavoro, l’età in cui l’occhio si fa più analitico e la società in cui si vive assume contorni più netti in tutte le sue zone d’ombra) e che ancora oggi non smettono di raccontare. Li abbiamo scelti per portarli ad Agrigento e testimoniare che quella nata tra gli anni ’70 e ’80 non è una generazione inerte, imbelle, apatica, opportunista. Passando attraverso i loro libri freschi di stampa, attraverso le idee di cui li hanno inseminati, attraverso il dialogo che delle idee è piazza d’incontro e raffronto. Li abbiamo scelti per voi e per voi li diffonderemo in televisione, grazie a Teleacras, che ci supporta ad onta delle comuni logiche del profitto. Non per questo riteniamo di essere rivoluzionari: noi contiamo soltanto di portarvi tramite la narrativa un barlume di quella Verità che Sciascia andò cercando per un’intera esistenza. Perché la letteratura è rivoluzionaria solo se porta alla luce la…

Anobium
News / 2 agosto 2017

La fine dell’altro mondo costituisce l’esordio narrativo di Filippo D’Angelo ma presenta una scrittura già matura e consapevole, tanto nello sviluppo della trama quanto nello stile. Ludovico Roncalli, dottorando in letteratura francese all’università di Genova, incarna tutti gli stereotipi dell’ex aspirante intellettuale la cui disillusione nei confronti delle speranze coltivate in gioventù tende a trascinarlo sempre più in basso, tra un alcolismo in fase avanzata, una passione incestuosa ricambiata ma – almeno in parte – repressa per la sorella e un profondo odio per quella generazione dei padri che ha rovinato i trentenni degli anni duemila. Le poche cose che potrebbero salvare Ludovico – un paio di amicizie che riescono a sopravvivere nonostante gli atteggiamenti autodistruttivi dei personaggi, la scoperta di un epilogo inedito de L’altro mondo di Cyrano De Bergerac, la rinnovata passione politica in viste dell’imminente G8 di Genova – finiscono inevitabilmente per soccombere a quello che sembra essere lo spirito del nostro tempo. Mi viene spontaneo fare un paragone con Tutti gli intellettuali giovani e tristi, opera prima dell’americano Keith Gessen che, come D’Angelo, ha descritto perfettamente l’impossibilità dell’intellettuale borghese di spogliarsi delle sue caratteristiche peggiori, dalla necessità di ritagliarsi uno spazio nel mondo della cultura attraverso ricerche inutili…

Amore immaginario
News / 2 agosto 2017

La prima volta che ti vidi, ferma sopra le scale della metro, ecco, tu eri sola lì, con l’aria po’ triste, forse in attesa di qualcuno, forse ferma a pensare. Porca miseria quanto eri brutta. Ti avvicinai con la scusa di darti una monetina – reagisti male – cominciò la nostra storia. Io avevo qualche chilo in meno di adesso e due o trecento grammi di capelli in più, avevo una qualche bella camicia e pieno dominio di me, accentuavo perfino le mie imperfezioni come angoli insoliti di un carattere che si impone. Sfoderavo errori studiati come fanno i grandi pittori e i cantanti. Forse proprio in questo ho ecceduto e ora mi ritrovo ancora solo, in balia della mia inettitudine. In fondo è stato così così finchè e durato.